L’Italia
che non
si vede

Rassegna itinerante di cinema del reale

L’Unione dei Circoli Cinematografici Arci è un’associazione nazionale di promozione della cultura cinematografica attiva dal 1967.
Associa più di 150 circoli in tutta Italia con un importante circuito di sale e arene estive.
Offre servizi ai circoli, attività di orientamento, formazione specifica e aggiornamento normativo.

NEWS

Il film della settimana

Bangla

a cura di Camilla Di Spirito, Opereprime.org

Bangla è il vivace e pungente esordio di Phaim Bhuiyan, regista classe 1995.
Tutto parte da una puntata del programma Rai Nemo, intitolata L’amore di seconda generazione, che aveva per protagonista proprio Phaim, intento a raccontare ostacoli e difficoltà personali nel suo rapporto con le ragazze. Nasce, quindi, Bangla, opera prima fortemente autobiografica, nella quale Phaim racconta di sé, definendosi «50% Bangla, 50% Italia e 100% Torpigna».
Il suo quartiere, infatti, la multietnica Torpignattara, è un mondo parallelo in cui hipster, anziani e stranieri (definiti, ironicamente, «tutti quelli che non sono romani da almeno sette generazioni») s’incontrano e convivono.
Phaim lavora come steward in un museo; la sua famiglia è formata da una madre estremamente conservatrice, da un padre di una bonarietà al limite del menefreghismo e da una sorella scontrosa, in procinto di sposarsi.
Phaim vive completamente immerso nella sua realtà, tra abitudini e insofferenze, fino al giorno in cui incontra in un locale Asia, studentessa di Roma Nord. È subito colpo di fulmine, immediatamente ricambiato. Ma Phaim è combattuto. La sua religione gli vieta tassativamente di avere rapporti sessuali prima del matrimonio e la sua famiglia non vede di buon occhio i matrimoni misti. Giorno dopo giorno, però, Phaim si convince sempre più di aver finalmente incontrato l’amore.
Giocando con gli stereotipi in una sceneggiatura senza peli sulla lingua, Bangla colpisce nel segno e fa emergere forte e chiara la necessità di un confronto innanzitutto generazionale, tra genitori e figli, ma anche sociale. Il tutto sostenuto da una regia dinamica e con la giusta inventiva.

CATALOGO

Iuventa
Michele Cinque

Sembra mio figlio
Costanza Quadriglio

Zen – Sul ghiaccio sottile
Margherita Ferri

Un giorno all’improvviso
Ciro D’Emilio

La strada dei Samouni
Stefano Savona

Arrivederci Saigon
Wilma Labate

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