Anche gli uomini hanno fame

di Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli, Andrea Settembrini

Anno: 2019

Paese: Italia

Durata: 20’

Negli anni 60 e 70 la fame ha costretto circa 150 mila persone a lasciare il Salento. Nel 73 Nardo rinuncia al suo sogno di fare film e apre il Bar 2000, che è ancora lì, al centro del paese. Tra i frequentatori abituali del bar c’è Mimmi, partito giovane per lavorare al traforo del San Gottardo. 

Dell’esperienza in galleria non gli resta che il terribile ricordo della morte di un amico. Anche gli uomini hanno fame è un racconto intimo della quotidianità di Nardo e Mimmi, amici di lunga data, in una giornata d’estate in cui il presente e il passato si mescolano nel tempo dell’esperienza e della memoria.

PREMIO CESARE ZAVATTINI

Introduzione

Il Premio Cesare Zavattini viene da lontano: a lungo si è discusso in seno alla Fondazione Aamod su come favorire i giovani nell’accesso e nel riuso del patrimonio filmico conservato negli archivi. Il progetto che ne è scaturito ha poi assunto una sua identità peculiare, fondendo la dimensione formativa con quella produttiva. La formula, già presente nella prima edizione del 2016, si è via via consolidata nelle successive. Al Premio possono concorrere, dunque, attraverso un bando pubblico, giovani film-maker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni: basta presentare il progetto di un cortometraggio documentario, della durata massima di 15 minuti, che preveda l’utilizzazione anche parziale del materiale filmico della Fondazione Aamod, degli archivi partner o di altri archivi. Tra i progetti pervenuti, una Giuria composta da cinque importanti personalità del cinema italiano sceglie i progetti finalisti, i cui autori hanno la possibilità di partecipare a incontri formativi e di sviluppo guidati da affermati professionisti. Al termine, la stessa Giuria seleziona tra i finalisti tre progetti vincitori che, oltre a utilizzare liberamente, con licenze Creative Commons, il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, ricevono servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.

L’iniziativa intende stimolare e premiare l’originalità, la sperimentazione, anche il ‘tradimento’ o il rimescolamento dei generi, in particolare nel riuso del cinema d’archivio. Non a caso è intitolata a Cesare Zavattini (scrittore, sceneggiatore, regista, giornalista, pittore, animatore culturale), uno dei padri del neorealismo italiano, ma anche sostenitore instancabile del cinema come libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti.

Tutte le informazioni sul sito
www.premiozavattini.it