Vera

Vera

Vera

di Tizza Covi, Rainer Frimmel

Biennale di Venezia 2022, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Orizzonti miglior attrice

Anno: 2022

Paese: Austria

Durata: 115'

Vera Gemma vive all’ombra del suo famoso padre. Stanca della sua vita superficiale e delle sue relazioni, finisce alla deriva nell’alta società romana. Un giorno dopo averlo ferito in un incidente stradale in periferia, stringe un’intensa relazione con un bambino di otto anni e suo padre. Ma presto dovrà rendersi conto che anche in questo nuovo mondo è solo uno strumento per gli altri.

Gian Paolo Barbieri

Gian Paolo Barbieri

Gian Paolo Barbieri. L'uomo e la bellezza

di Emiliano Scatarzi

Anno: 2022

Paese: Italia

Durata: 75'

Gian Paolo Barbieri. L’uomo e la bellezza, film diretto da Emiliano Scatarzi, è un documentario sul fotografo Gian Paolo Barbieri. Il film racconta la sua vita sin dagli esordi della sua carriera, passando per Roma, tra gli studi di Cinecittà, fino a Parigi. Barbieri è stato un’icona culturale che ha calcato gli anni che vanno dai ’70 ai ’90, tanto da essere celebrato oggi come uno dei fotografi italiani maggiormente legati alla moda, al teatro e al cinema. La sua abilità nel creare immagini uniche, curate in ogni dettaglio e mai banali, gli ha permesso di fotografare i decenni più importanti della moda italiana.

Kill me if you can

Kill me if you can

Kill me if you can

di Alex Infascelli

Anno: 2022

Paese: Italia

Durata: 90'

Il 31 ottobre del 1969 le trasmissioni televisive di tutta l’America vengono interrotte da un annuncio: un uomo armato fino ai denti, ha preso il controllo di un jet della TWA in partenza da Los Angeles e diretto a San Francisco, destinazione finale: Roma. Inizia così il più lungo dirottamento nella storia dell’aviazione. Mentre l’America è incollata davanti alla televisione a seguire con il fiato sospeso l’odissea del volo TWA 85, gli agenti dell’FBI scoprono l’identità del ragazzo. Si chiama Raffaele Minichiello, anni 19, emigrato negli Usa dall’Irpinia dopo il terremoto del 1962, Marine pluridecorato per il valore dimostrato in battaglia. Kill Me If You Can racconta l’incredibile vicenda di Raffaele Minichiello, una vita punteggiata da terremoti, attentati, guerre, tragedie personali e guai di ogni sorta, ma sempre all’insegna di una irriducibile voglia di vivere, o meglio, di sopravvivere, nonostante un destino che sembra proprio accanirsi contro di lui.

Jane by Charlotte

Jane by Charlotte

Jane by Charlotte

di Charlotte Gainsbourg

Anno: 2022

Paese: Francia

Durata: 88'

L’opera prima di Charlotte Gainsbourg, un racconto intimo e ravvicinato di un volto amato in tutto il mondo: quello di sua madre, l’intramontabile Jane Birkin. Attrice, cantante, musicista, icona senza tempo –  si racconta nell’arte di una carriera illustre, di una fama mondiale ma anche nella tenerezza di un rapporto madre-figlia, intenso, adulto, commovente. “Una scusa per avvicinarmi a lei, per guardarla, per prendermi del tempo con lei“ Uno dialogo tra madre e figlia, uno scambio viscerale di racconti, ricordi, opinioni, confidenze. Un’imperdibile occasione per conoscere da vicino due ritratti femminili, due eterne icone del mondo dell’arte.

John McEnroe – L’impero della perfezione

John McEnroe - L'impero della perfezione

John McEnroe - L'impero della perfezione

di Julien Faraut

Anno: 2018

Paese: Francia

Durata: 91'

John McEnroe – L’impero della perfezione di Julien Faraut è uno straordinario, avvincente, ipnotico e stratificato film/saggio sul cinema e sul tennis. Sul cinema sportivo; sul gesto tecnico e atletico; su un microcosmo fatto di terra rossa. E su un campione probabilmente irripetibile: John McEnroe. Faraut smonta e rimonta idee e intuizioni di Jean-Luc Godard, Serge Daney e Gil de Kermadec per ricomporre tassello dopo tassello il mosaico McEnroe. Fino all’ultimo pezzo, quello mancante. La pantomima in bianco e nero divertente e in origine involontaria che apre John McEnroe – L’impero della perfezione (John McEnroe: In the Realm of Perfection), poi rovesciata dal colore, dai gesti e dalle gesta di McEnroe e dall’esaltante crescendo musicale, ci svela limiti e illusioni dello sport e del cinema, architettando fin dai primi fotogrammi un lungo percorso speculare e stratificato fatto di citazioni, analisi, decostruzioni e ricostruzioni, fertili paralleli e continue mise en abyme. E così, bazinianamente, non possiamo che porci la prima domanda: che cos’è John McEnroe – L’impero della perfezione?
Un saggio teorico. Un documentario. Un biopic. Un film sportivo. Si muovono lungo diverse direttrici Julien Faraut e il suo film, figlio e debitore dell’esperienza godardiana, delle riflessioni di Serge Daney, del certosino lavoro di Gil de Kermadec. E del talento di John McEnroe, di quella classe cristallina che i ralenti tramutano in estasi.
Alla fine, sciolto dalle citazioni illustri, cadenzato da Mozart o dai Ramones, John McEnroe – L’impero della perfezione è un film sportivo che racconta e si racconta: nel ripercorrere l’anno d’oro di McEnroe, omaggiando sia il campione sia l’uomo, Faraut rende parallelamente onore al mastodontico lavoro di Gil de Kermadec, tennista e cineasta che ha consacrato la sua attività allo studio del gioco del tennis, e ci mostra il dietro le quinte, il making of della preziosissima pellicola didattica Roland Garros 1985 avec John McEnroe. Un film di focalizzazioni che si inseguono e si sovrappongono: i gesti tecnici di McEnroe e la loro messa in scena, scomposizione, analisi, ricostruzione in (una primitiva ma efficace) computer grafica. Film nel film, metacinema, metasport, un caleidoscopio di mirabilie.

L’uomo delfino

L'uomo delfino

L'uomo delfino

di Lefteris Charitos

Anno: 2017

Paese: Grecia, Francia, Canada, Giappone

Durata: 78'

L’uomo Delfino conduce lo spettatore nel mondo di Jacques Mayol, il leggendario apneista la cui vita è diventata fonte d’ispirazione per il film cult di Luc Besson The Big Blue. Il film documenta in un modo così avvincente il suo viaggio, da far immergere completamente lo spettatore nell’esperienza sensoriale e trasformativa delle immersioni in apnea. Dal Mediterraneo al Giappone, dall’India alle Bahamas, incontriamo i più stretti amici e familiari di Mayol, tra cui i suoi figli Dottie e Jean-Jacques e i campioni mondiali di tuffi liberi William Trubridge, Mehgan Heaney-Grier e Umberto Pelizzari, per rivelare il ritratto di un uomo che ha superato i limiti del corpo umano e della mente, non solo per infrangere dei record, ma soprattutto per scoprire la più profonda affinità tra gli esseri umani e il mare. Narrato da Jean-Marc Barr, l’attore che ha interpretato il ruolo di Mayol nel film The Big Blue, il film intreccia una straordinaria fotografia subacquea contemporanea ai filmati d’archivio dagli anni Cinquanta in avanti, per svelare come ‘l’uomo dei delfini’ abbia rivoluzionato il mondo delle immersioni e donato nuova consapevolezza al rapporto umano con la natura e la propria interiorità.

Il giovane Karl Marx

Il giovane Karl Marx

Il giovane Karl Marx

di Raoul Peck

Anno: 2017

Paese: Francia, Germania, Belgio

Durata: 112'

All’età di 26 anni, Karl Marx si mette insieme alla moglie Jenny sulla strada dell’esilio. Nel 1844 a Parigi conosce il giovane Friedrich Engels, figlio del proprietario di una fabbrica, che studiava gli inizi del proletariato inglese. Engels, una specie di dandy, dà a Marx il pezzo mancante del puzzle che ricompone la sua nuova visione del mondo. Insieme, tra censura e raid della polizia, rivolte e sollevamenti politici, presiederanno alla nascita del movimento operaio, che fino a quel momento era per lo più disorganizzato e improvvisato. Un movimento che, guidato, contro ogni aspettativa, da due giovani uomini di buona famiglia brillanti, insolenti e perspicaci, diventerà la più totale trasformazione teoretica e politica del mondo dal Rinascimento.

Richard Linklater – Dream Is Destiny

Richard Linklater – Dream Is Destiny

di Louis Black, Karen Bernstein

Anno: 2016

Paese: USA

Durata: 93’

Il film traccia il percorso artistico di uno dei registi americani più innovativi e indipendenti: Richard Linklater. Originario di Houston, Linklater ha sempre preferito restare al di fuori del sistema hollywoodiano e, ancor prima di Boyhood, decide di non lasciare il Texas e di restare ad Austin per girare film a basso budget con piccole produzioni locali. La sua capacità di raccontare storie di vita in maniera così onesta e veritiera ha inevitabilmente attirato l’attenzione su di lui e sul suo talento e la calda accoglienza riservata in importanti festival internazionali lo ha portato ad essere riconosciuto come uno dei migliori registi contemporanei. I registi Louis Black e Karen Bernstein mettono in scena le numerose e illuminanti chiacchierate e discussioni con Linklater, costellate dalle testimonianze di attori (tra cui Ethan Hawke e Julie Delpy), di fedeli membri della troupe e dei professionisti che hanno lavorato con lui. Durante la sua carriera Linklater ha infatti lavorato con uno stretto gruppo di artisti, accrescendone il profilo professionale e, al contempo, arricchendo il panorama del cinema indipendente di Austin. Ciò che emerge è il ritratto scrupoloso di un filmmaker rivoluzionario di raro talento.

GUARDA QUI

dalle 19:00 alle 24:00 giovedì 18 marzo

Robert Doisneau – La lente delle meraviglie

Robert Doisneau – La lente delle meraviglie

Robert Doisneau – La lente delle meraviglie

di Clémentine Deroudille

Anno: 2016

Paese: Francia

Durata: 78'

Grazie a un ricco archivio di immagini inedite, interviste ai suoi amici e rarissimi video di repertorio, Robert Doisneau, La lente delle meraviglie è lo straordinario ritratto di uno dei più grandi fotografi del XX secolo, noto per capolavori immortali come “Il bacio” e per un approccio profondamente umanista verso l’Arte. Il film racconta la sua vita da giovane ragazzo delle periferie fino a diventare una superstar della fotografia, mostrando tutta la sua determinazione a divenire il più grande “ritrattista della felicità umana.

La Chana – La mia vita è un ballo

La Chana – La mia vita è un ballo

La Chana – La mia vita è un ballo

di Lucija Stojevic

Anno: 2016

Paese: - Islanda, USA, Spagna

Durata: 83'

Negli anni ’60 e ’70, Antonia Santiago Amador, “La Chana”, era universalmente LA ballerina di flamenco, fino a quando improvvisamente scomparve dalla scena pubblica, al culmine della sua carriera. La ritroviamo in questo documentario che racconta il percorso che l’ha portata al suo ultimo spettacolo (da seduta), nel 2013. La protagonista si racconta intimamente, parlando del suo amore per il flamenco e svelando i reali motivi che l’hanno portata ad allontanarsi dal mondo del ballo. Una donna che ha sofferto a causa di un marito violento, ma che ha saputo reagire e riprendersi la propria vita.