Marco Polo

Marco Polo - Un anno tra i banchi di scuola

di Duccio Chiarini

Festa del Cinema di Roma 2019 (“Alice nella Città”)

Anno: 2019

Paese: Italia

Durata: 88’

Alle porte di Firenze, nel quartiere periferico dell’Isolotto, nascosto in un grande giardino a pochi metri dal frastuono della superstrada, si trova l’Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo”. Ogni mattina 150 professori e 1600 studenti varcano le sue porte per affrontare le sfide con cui la scuola li costringe a fare i conti. Sono le stesse sfide che affrontano ogni giorno milioni di persone nel mondo. Non riguardano soltanto i programmi da insegnare o le nozioni da imparare ma l’essenza stessa dell’educazione, il senso della cittadinanza, il valore dell’accoglienza. Questo film è un viaggio attraverso quelle sfide.

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dalle 18:00 alle 24:00 martedì 9 febbraio

La nostra strada

La nostra strada

di Pierfrancesco Li Donni

Biografilm 2020

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 70’

Daniel, Simone e Desirée vivono in una terra di mezzo dominata dal cambiamento e dall’incertezza, divisi tra il non essere più e il non essere ancora. Frequentano l’ultimo anno delle medie nella scuola del rione nel cuore di Palermo. Tra la scuola e il lavoro, i primi amori e la famiglia, i nostri protagonisti si affacciano all’adolescenza andando in cerca della loro strada.

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Alle ore 21:30 diretta Facebook
con il regista e i protagonisti

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dalle 18:00 alle 24:00 lunedì 8 febbraio

L’agnello

L'agnello

di Mario Piredda

Festa del Cinema di Roma, Annecy Cinéma Italien (Miglior film e Premio del Pubblico)

Anno: 2019

Paese: Italia, Francia

Durata: 95’

Anita ha diciassette anni e vive da sola con suo padre Jacopo, che è malato di leucemia e avrebbe bisogno di un trapianto con urgenza. I tempi d’attesa per la ricerca di un donatore sono troppo lunghi rispetto al progredire della malattia, e anche se i parenti hanno più probabilità di essere compatibili, non lo sono né Anita né suo nonno Tonino – un vecchio pastore che vive sull’altopiano. Jacopo ha un solo fratello, Gaetano, che vive dall’altra parte dell’isola. I due non si parlano da anni a causa di un feroce litigio che non sembrano intenzionati a dimenticare. Con l’aiuto del nonno, ad Anita non resta che presentarsi a casa dello zio, determinata a ricucire gli strappi del passato, pur di convincerlo a fare le analisi che potrebbero salvare la vita di suo padre.

Note di regia

Sono partito con l’idea di girare un film di pseudo-finzione, raccontando le traversie quanto mai attuali di un padre e una figlia che vivono vicino a un’ipotetica base militare in Sardegna. Non è una situazione straordinaria: il territorio sardo, infatti, ospita il 60% di tutto il demanio militare italiano.
Ai margini di questi territori, secondo le stime, l’incidenza tumorale ha raggiunto picchi altissimi, imputabili all’ingente presenza di polveri radioattive, residui delle esplosioni e delle esercitazioni. Sono partito da una delle tante storie di persone che risiedono in quei territori, in cui la convivenza forzata tra civile e militare è ordinaria quotidianità.
È proprio in questa normalità che ho scelto di ambientare il racconto, cercando di realizzare un film non esplicitamente di denuncia: L’Agnello resta per me un film ambientato in un territorio e non su un territorio, con al centro un dramma famigliare che potrebbe essere raccontato in qualunque parte del mondo.

L'incontro e la proiezione sono organizzati in collaborazione con i Centri Servizi Culturali della Società Umanitaria in Sardegna, la piattaforma è gratuita ma è necessario registrarsi

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diretta alle 21.30 con il regista Mario Piredda

The Black Power Mixtape

The Black Power Mixtape 1967-1975

di Göran Olsson

Audience Award al Sundance 2011, Berlinale 2011

Anno: 2011

Paese: Svezia

Durata: 100’

Con The Black Power Mixtape, Olsson firma un documentario prezioso che raccoglie immagini, volti e suoni di un mondo e di un modo di leggerlo ormai lontani. Da quegli anni, da quelle lotte, da quelle speranze, sono passati trent’anni durante i quali il mondo è stato stravolto da assetti politici che allora questi movimenti non avevano immaginato. Olsson riesce a restituire un quadro complesso del movimento Black Power attraverso un montaggio intelligente che alterna immagini dei personaggi storici, delle loro interviste e delle loro conferenze, a quelle di persone comuni, dei ragazzi dei sobborghi delle grandi città. Le immagini sono commentate da voci fuori campo di professori e attivisti politici come Erika Badu, Talib Kweli, Harry Belafonte, Angela Davis e molti altri.

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dalle 19:00 alle 24:00 giovedì 25 marzo

Banksy Does New York

Banksy Does New York

di Chris Moukarbel

Anno: 2014

Paese: USA

Durata: 79’

Banksy “occupa” New York. Comunica al popolo del web di risiedere per un mese in città e lancia una vera e propria caccia al tesoro. Ogni giorno lascerà un segno, ogni giorno un’opera d’arte da scovare. Il regista Chris Moukarbel raccoglie e filma le straordinarie e divertenti reazioni dei newyorkesi. Banksy Does New York analizza così le reazioni del pubblico e segue il percorso dei lavori creati segretamente dallo street artist fornendo uno stimolo di riflessione sullo stato dell‘arte attuale. Banksy, artista di strada, con le sue opere e i suoi stencil ha “tappezzato” i muri di tutto il mondo, rivoluzionando l’approccio all’arte pubblica.

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dalle 19:00 alle 24:00 giovedì 4 marzo

Pj Harvey – A Dog Called Money

PJ Harvey - A dog called money

di Seamus Murphy

Anno: 2019

Paese: UK, Irlanda

Durata: 94’

Musica e fotografia insieme, il documentario di Seamus Murphy è l’unione delle immagini del regista e delle parole e delle note di PJ Harvey. La musicista britannica ha infatti accompagnato più volte il fotografo irlandese nei suoi viaggi, in Afghanistan, Kosovo e a Washington DC. È da questi giri e da un articolo del Washington Post che nasce “The Hope Six Demolition Project” che contiene 11 tracce ed è stato registrato in uno studio costruito appositamente a Londra e pubblicato nel 2016. Ha spiegato Murphy: Polly e io ci conosciamo e ci fidiamo l’un l’altro. Abbastanza per lei per viaggiare con me in Afghanistan e in altri luoghi stimolanti, e per me credere che viaggiare con lei sarebbe stato qualcosa che avrebbe creato una magia. Poi mi ha invitato a stare dietro un vetro per filmare ogni momento della registrazione delle canzoni che ha portato indietro. Individualmente e insieme, questa è la nostra risposta a ciò che abbiamo incontrato in questi viaggi.

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dalle 19:00 alle 24:00 giovedì 18 febbraio

Il giovane Karl Marx

Il giovane Karl Marx

di Raoul Peck

Anno: 2017

Paese: Francia, Germania, UK

Durata: 120’

Il primo ritratto cinematografico di uno dei personaggi più importanti della Storia, diretto da Raoul Peck, candidato all’Oscar e vincitore di BAFTA e César per “I Am Not Your Negro”. All’età di 26 anni, Karl Marx si mette insieme alla moglie Jenny sulla strada dell’esilio. Nel 1844 a Parigi conosce il giovane Friedrich Engels, figlio del proprietario di una fabbrica, che studiava gli inizi del proletariato inglese. Engels, una specie di dandy, dà a Marx il pezzo mancante del puzzle che ricompone la sua nuova visione del mondo. Insieme, tra censura e raid della polizia, rivolte e sollevamenti politici, presiederanno alla nascita del movimento operaio, che fino a quel momento era per lo più disorganizzato e improvvisato. Un movimento che, guidato, contro ogni aspettativa, da due giovani uomini di buona famiglia brillanti, insolenti e perspicaci, diventerà la più totale trasformazione teoretica e politica del mondo dal Rinascimento.

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dalle 19:00 alle 24:00 giovedì 11 febbraio

Unfit

#UNFIT – La psicologia di Donald Trump

di Dan Partland

Anno: 2020

Paese: USA

Durata: 83’

#Unfit è un documentario che indaga la psicologia del 45esimo Presidente degli Stati Uniti e dell’elettorato che ha voluto affidargli il potere. Il film scruta le ansie sempre crescenti alla base della politica e le caratteristiche della natura umana che contribuiscono all’attuale aumento di popolarità degli autoritarismi nel mondo. #Unfit presenta un’illuminante analisi del comportamento, della psiche, della condizione e della stabilità del Presidente Donald J. Trump. A partire da uno sguardo sociologico dell’elettorato che l’ha scelto, il film esamina le ripercussioni a livello collettivo che ha avuto sulla cultura e le istituzioni americane.

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dalle 19:00 alle 24:00 giovedì 4 febbraio