Servizio Civile Universale: il bando 2026

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: IL BANDO 2026

Il 24 febbraio 2026 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il “Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero”.

Tra gli enti promotori c’è Arci Servizio Civile Roma, che propone 14 progetti per un totale di 146 posti.

I progetti hanno durata 12 mesi e prevedono un assegno mensile di 519,47 euro.

Scadenza per la presentazione delle domande: 16 aprile 2026, ore 14.00.


Il progetto che ci riguarda: “PASSEPARTOUT”

All’interno del bando, Arci è partner del progetto:

PASSEPARTOUT: comunicare e promuovere cultura, sport sociale, partecipazione e tutele dei diritti

Un progetto che mette al centro inclusione, cittadinanza attiva, solidarietà e utilità sociale, lavorando sulla comunicazione come strumento di trasformazione.

L’obiettivo è rigenerare i modi di fare informazione e partecipazione, contrastare stereotipi e disuguaglianze e promuovere narrazioni inclusive capaci di parlare a comunità diverse. L’approccio è intersezionale e integra intervento sociale, ricerca e comunicazione.

Il progetto coinvolge diverse realtà del terzo settore:

  • ARCI: promozione dei diritti e della cultura, campagne nazionali e locali, attivazione della rete dei circoli come hub sociali contro le fragilità.

  • ARCS: campagne creative su pace, diritti umani, disuguaglianze globali, educazione non formale e scambi interculturali.

  • Movimento Consumatori: tutela dei diritti dei consumatori, inclusione economica e finanziaria, informazione su servizi e strumenti di protezione.

  • Movimento Difesa del Cittadino: educazione finanziaria, contrasto al sovraindebitamento, sportello nazionale virtuale di assistenza.

  • Rete della Conoscenza: diritto allo studio, analisi delle politiche locali, sportelli di orientamento per studenti e studentesse.

  • UISP: sport sociale e per tuttə, iniziative inclusive, valorizzazione dello spazio pubblico come luogo di partecipazione.

  • UCCA: promozione del cinema di qualità nei territori marginalizzati, contrasto alla desertificazione culturale.


I posti disponibili

Il progetto prevede 20 operatori volontari nel settore Educazione e promozione dei diritti del cittadino, così distribuiti:

  • 3 presso ARCI (via Monti di Pietralata 16)

  • 2 presso ARCS (via Monti di Pietralata 16)

  • 4 presso Movimento Consumatori (via Piemonte 39/a)

  • 2 presso Movimento Difesa del Cittadino (via Casilina 3t)

  • 3 presso Rete della Conoscenza (via Stamira 5)

  • 2 presso UCCA (via Monti di Pietralata 16)

  • 4 presso UISP (largo Franchellucci 73)

Sono previsti posti riservati a giovani con minori opportunità – difficoltà economiche.


Chi può partecipare

Possono presentare domanda i/le giovani tra i 18 e i 28 anni (non aver compiuto 29 anni alla data di presentazione), in possesso di:

  • cittadinanza italiana, di un Paese UE oppure di Paese extra UE con regolare soggiorno in Italia;

  • assenza di condanne secondo quanto previsto dal bando.

Non possono partecipare, tra gli altri:

  • appartenenti a corpi militari o forze di polizia;

  • chi ha già svolto o sta svolgendo Servizio Civile nazionale/universale (salvo specifiche eccezioni);

  • chi ha rapporti di lavoro o collaborazione retribuita con l’ente titolare del progetto nei casi indicati dal bando.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda (eccetto il limite di età, che vale solo al momento della candidatura) e mantenuti per tutta la durata del servizio.


Come presentare domanda

La domanda va presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma Domanda On Line (DOL), accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

È possibile presentare una sola domanda tra tutti i progetti del bando.

Per informazioni, orientamento e supporto:
roma@ascmail.it

Tutte le modalità di selezione e i criteri sono quelli depositati e approvati dal Dipartimento in fase di accreditamento.


Il Servizio Civile è un’esperienza formativa e civica che permette di acquisire competenze, lavorare in rete e contribuire in modo concreto alla promozione dei diritti, della cultura e dell’inclusione sociale.

Per chi vuole trasformare interesse e valori in pratica quotidiana, questo è il momento giusto per candidarsi.

TUTTE LE INFO SU: www.arciserviziocivile.it/roma

SCHEDA SINTETICA PROGETTO: https://www.arci.it/app/uploads/2026/03/scheda-elementi-essenziali-progetto_PASSEPARTOUT_0.pdf

REALIZZAZIONE CORTOMETRAGGIO PROGETTO S.O.L.E.I.L.

BANDO PER REALIZZAZIONE CORTOMETRAGGIO DEL PROGETTO S.O.L.E.I.L.

È online l’avviso per la selezione di un/una videomaker nell’ambito del Progetto S.O.L.E.I.L. – Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale, finanziato dal Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027 (CUP F81J22000980006), con capofila Regione Lazio e coordinato dal Consorzio Officine Solidali.

L’avviso prevede la realizzazione di un cortometraggio (durata 3–10 minuti) che affronti il tema della tratta e dello sfruttamento lavorativo, mettendo in luce le azioni di emersione, protezione e collaborazione tra istituzioni e terzo settore promosse dal progetto. L’opera sarà diffusa attraverso i canali del Consorzio, dell’ATS e della Regione.

Il budget massimo disponibile è di 20.000 euro (IVA e oneri inclusi), comprensivi di tutte le fasi di produzione.

La call è rivolta a professionisti/e, agenzie e studi di comunicazione. Le candidature (sinossi max 100 parole, CV, portfolio e offerta economica) devono essere inviate entro l’8 marzo 2026 all’indirizzo info@officinesolidali.org, indicando nell’oggetto: “Call videomaker SOLEIL Lazio”.

Tutti i dettagli del bando sono disponibili sui canali ufficiali del progetto.

BANDO: https://www.arci.it/app/uploads/2026/02/SOLEIL-Lazio-Avviso-pubblico-per-la-selezione-di-videomaker.pdf

Diciannove

Diciannove

Diciannove

di Giovanni Tortorici

Festival: Venezia 81 - Selezione Ufficiale (Orizzonti), Toronto International Film Festival

Anno: 2024

Paese: Italia

Durata: 109'

Genere: Fiction

Palermo, 2015. Leonardo, 19 anni, lascia la città natale per raggiungere la sorella a Londra e iniziare gli studi di Business. Tuttavia, l’entusiasmo iniziale presto svanisce. Inquieto, si iscrive d’impulso all’Università di Siena per studiare letteratura. Ma anche qui, molla il corso e decide di immergersi da solo nello studio dei testi di “bella lingua” italiani.
Sarà un anno accademico di solitudine, sporadica e strana socialità e confronti generazionali.
Un anno dopo, Leonardo è a Torino, dove incontra un uomo, semi-conoscente di famiglia, con cui avrà un confronto più diretto del solito.

Note di regia: 

“Il film è un’indagine su un ragazzo di 19 anni e un’analisi del suo vivere e del suo essere studente. Leonardo viene inizialmente presentato come un ragazzo a volte goffo ma seguace di un vivere conformista. A mano a mano che la storia si sviluppa,
emerge la sua natura asociale e nevrotica sublimata nell’ossessione di una rigida idea di letteratura e d’essere scrittore.”

L’ultima isola

L’ultima isola

L'ultima isola

di Davide Lomma

Festival: Biografilm - Audience Award Contemporary Lives

Anno: 2024

Paese: Italia

Durata: 74'

Genere: Documentario

Otto amici hanno ciascuno una piccola atti vità commerciale su Via Roma, la via princi pale di Lampedusa. A mezzanotte, terminato il lavoro, escono per fare un’uscita notturna in barca. Si addormentano ma alle prime luci dell’alba si svegliano perché sentono vociare. Sembrano versi di gabbiani. Qualcuno insiste che i suoni sono strani. Accendono i motori e iniziano a navigare. Quel giorno era il 3 ottobre 2013, e sarebbe passato alla storia come una delle più grandi tragedie nel mar Mediterraneo del nostro secolo. Sarà questo gruppo di amici a dare per primo l’allarme, ritrovandosi da soli con oltre trecento persone in mare. La storia di quella drammatica vicenda si in treccia con un’amicizia viscerale che ha unito per sempre i protagonisti di quella notte, che riuscirono a salvare 47 persone su una piccola barca di nove metri. 

Note di regia: 

La sera del 3 ottobre 2017 mi sono ritrovato per caso a Lampedusa ad una cena con 8 persone dell’isola, più un gruppo di ragazzi di colore, che non conoscevo. Nel corso della serata mi hanno raccontato la storia di quello che era accaduto quattro anni prima, e ho capito che i ragazzi di colore erano alcuni di quelli che erano stati salvati dalla morte in mare. Ogni tanto venivano fatti dei brindisi: «Al quarto anno della nuova vita!». Infatti quella notte ha segnato uno spartiacque per tutti, per chi è stato salvato, e per chi si è ritrovato a salvare. Da quel giorno ho sentito il dovere e la responsabilità di raccontare la storia del 3 ottobre. Questo documentario nasce da sei anni di ricerca e riprese accanto a questo gruppo di amici che ha vissuto un’esperienza così eccezionale.

Fiume o Morte!

Fiume o Morte!

Fiume o morte!

di Igor Bezinović

Festival: Rotterdam International Film Festival (Tiger Award, Fipresci Prize), San Sebastián International Film Festival, European Film Awards (Miglior Documentario), Candidato al Premio Oscar come Miglior Film Internazionale dalla Croazia

Anno: 2025

Paese: Italia, Croazia, Slovenia

Durata: 112'

Genere: Docu/Fiction

Le voci dei residenti della Fiume contemporanea ci conducono attraverso uno degli eventi storici più interessanti del Novecento: i 16 mesi dell’occupazione della città da parte del poeta Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari. Oggi i suoi abitanti raccontano, ricostruiscono e reinterpretano questa singolare storia in un viaggio cinematografico pieno di energia e fieramente punk.

Note di regia: 

Realizzando questo film volevo conoscere meglio il passato del
la mia città natale, Rijeka/Fiume, ma anche comprendere il suo stato attuale da una nuova prospettiva. Durante questo percorso, ho incontrato centinaia di concittadini che hanno voluto partecipare al film, ho conosciuto autisti, politici, netturbini, archivisti, cuochi, musicisti, professori e camerieri, ognuno con idee su come avrebbe dovuto essere questo film. Oltre a incontrare
nuove persone, ho letto migliaia di pagine su D’Annunzio a Fiume e, facendo ciò, non ho solo raccolto fatti, ma ho anche formato le mie idee politiche. In un saggio del 1960, Pier Paolo Pasolini definì l’occupazione di Fiume da parte di D’Annunzio una «pagliacciata narcisistica»: D’Annunzio vedeva Fiume come un terreno di gioco personale, un luogo dove poteva sperimentare e mettere in pratica tutto ciò che gli veniva in mente.
Con questo film ho voluto mantenere l’idea di D’Annunzio di Fiume come un terreno di gioco, ma questa volta sono i cittadini di Rijeka a giocare.

Nonostante le cicatrici (Despite the scars)

Nonostante le cicatrici (Despite the scars)

Nonostante le cicatrici (Despite the scars)

di Felix Rier

Festival: Biografilm 2025 (Premio UCCA, Miglior Doc Biografilm Italia).

Anno: 2025

Paese: Italia

Durata: 72'

Genere: Docu/Fiction

Dopo il trauma di uno stupro di gruppo, la gio vane danzatrice Thea intraprende un profondo percorso di guarigione. Attraverso la coreografia affronta passo dopo passo il suo dolore, trasfor mando gradualmente la sua vulnerabilità in una forza silenziosa ma determinata. Con il sostegno incrollabile del suo compagno, Thea scopre uno spazio sicuro per ricomporre il suo mondo fran tumato. La nascita del figlio Monan ridefinisce ulteriormente il suo rapporto con il corpo e con sè stessa. Seguiamo le lotte più intime di Thea attraverso i suoi diari video personali, intrecciati con lo sguardo empatico del suo amico d’infan zia, il regista Felix, che porta alla luce gli strati inespressi del suo processo di guarigione. No nostante le cicatrici sottolinea la responsabilità collettiva che tutti condividiamo nel sostenere chi ha vissuto un trauma, ricordandoci il ruolo vitale dell’empatia, della dignità e dell’amore nei mo menti di oscurità.

Note di regia: 

Thea e io condividiamo una stretta amicizia, che risale alla nostra infanzia nelle Alpi italiane. È stata anche il mio primo grande amore. Anni dopo, ci siamo ritrovati entrambi a vivere a Berlino. Poco prima che lasciassi la città, Thea ha dovuto annullare il nostro caffè d’addio, spiegandomi che era in ospedale. Lì mi ha raccontato della presa in ostaggio, della droga e dello stupro. Quel momento è stato profondamente sconvolgente per entrambi, ma ciò che deve aver provato dentro di sé rimane al di là della mia comprensione. Spinto dal senso di colpa, ho girato un cortometraggio che riflette sulla responsabilità morale e sulla vergogna che ho provato come uomo. Thea, commossa dal film, mi ha invitato a creare un progetto più ampio per condividere la sua storia. Nonostante le cicatrici si concentra sulla resilienza e la lotta per una vita migliore, è la prova che anche dopo i momenti più bui possono prevalere la forza, la dignità e la speranza.

Quir – a Palermo love story

Quir – a Palermo love story

Quir - a Palermo love story

di Nicola Bellucci

Festival: 78 Locarno Film Festival, 70 Taormina Film Festival,

Anno: 2024

Paese: Italia

Durata: 106'

Genere: Documentario

A Palermo c’è un negozio diverso da tutti gli altri che si chiama Quir, un luogo d’amore che sfida ogni convenzione. I proprietari sono Massimo e Gino, insieme da 42 anni, forse la coppia queer più longeva d’Italia. Il loro piccolo negozio di pelletteria dove si accoglie, si confessa e si cura è diventato un importante punto d’incontro della locale scena LGBTQI+ che lotta per i propri diritti in una Sicilia ancora roccaforte della cultura patriarcale.

Note di regia: 

“È iniziato tutto per caso, passando un giorno davanti al Quir. Ben presto ho capito che quello che doveva essere un negozio dove si vendono borse e altri oggetti di cuoio in realtà era una specie di confessionale, o un pronto soccorso per anime in cerca di aiuto. Ho cercato di pormi di fronte a queste vite seguendo la lezione per cui non si tratta mai di riprodurre la realtà cosi come è, o di piegarla a una concezione ideologica precostituita, ma di filtrarla attraverso il prisma della coscienza (…) Come giustamente fa notare Paul Preciado, si tratta di evitare «uno sguardo che uccide» che lui definisce «necropolitico», che è quello che spesso si usa nella rappresentazione cinemato grafica del mondo Queer. Io spero di essere riuscito a trasportare nel mio film la gioia attiva, che emana da ognuno dei corpi che attraversano il Quir.”

San Damiano

San Damiano

San Damiano

di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes

Festival: Festa del Cinema di Roma.

Anno: 2024

Paese: Italia

Durata: 86'

Genere: Documentario

In fuga dai fantasmi del passato, Damian, un polacco di 35 anni, decide di trasferirsi a Roma per ricostruire la sua esistenza.
Arrivato alla Stazione Termini senza un centesimo, sognando di diventare un cantante e assetato di amore, Damian si abbandona a Sofia, una senzatetto forte e carismatica che lo affascina.
La loro storia d’amore divampa in mezzo al turbolento sfondo di Termini, catapultando Damian nel mondo capovolto di cameratismo e conflitti della comunità emarginata della stazione. Ma con una psiche fragile e vulnerabile, riuscirà davvero a forgiarsi una nuova vita nell’inferno di Termini?

Note di regia: 

Questo documentario è nato da un incontro fortuito che ci ha aperto le porte a un mondo parallelo. Dopo un anno di volontariato distribuendo pasti ai senzatetto con la comunità di Sant’Egidio, una sera, spinti dal desiderio di conoscere più a fondo questa realtà, abbiamo deciso di trascorrere una notte a Termini. Poco prima di coricarci si avvicina un giovane polacco con una curiosa inflessione calabrese, Damian. Affascinati dalla sua personalità carismatica e dalla sua energia contagiosa, abbiamo intrapreso un viaggio nella sua vita che si è rivelato emozionante e complesso. Ci siamo avventurati tra i suoi sogni di gloria come cantante e la cruda realtà della vita di strada, tra l’alcolismo e la costante lotta per la sopravvivenza. Per due anni abbiamo frequentato quotidianamente la stazione di Termini e ci siamo addentrati in modo profondo nel mondo dei senzatetto che popolano i dintorni della stazione. Il documentario nasce da questa consapevolezza: dare un volto umano a chi è stato reso invisibile, attra verso un racconto crudo e autentico che invita a riflettere sulla nostra comunanza e sulla necessità di vedere e ascoltare.

Luce

Luce

Luce

di Silvia Luzi e Luca Bellino

Festival: Locarno Film Festival, Festa del Cinema di Roma (“Alice nella Città”).

Anno: 2023

Paese: Italia

Durata: 95'

Genere: Fiction

Siamo a Solofra, in provincia di Avellino, ma potremmo essere ovunque. Una giovane donna lavora in una fabbrica di pelli destinate all’alta moda. Nella catena di montaggio subisce lo sfruttamento e le umiliazioni di chi sta in fondo alla scala sociale. Nella vita privata vive sola col suo gatto, ama ballare alle feste, ha dei parenti, un ammiratore che non le piace e una grande forza di volontà.


Ci sono un drone, un cellulare “galeotto”, e c’è un uomo, o meglio la sua voce, con cui inizia una serie di misteriose conversazioni. Forse un padre da lungo tempo assente, forse in carcere.

Note di regia: 

In LUCE siamo tornati a temi a noi cari come la famiglia e il lavoro, provando a non tradire il nostro pensiero sulla realtà e sull’immagine, le nostre convinzioni sui fragili confini tra vero e falso. Volevamo continuare a raccontare il rapporto con il potere, che sia padre o padrone, quel potere che quando è famiglia ti schiaccia e quando è lavoro ti aliena. Abbiamo provato a farlo attraverso il tumulto di una giovane donna in un contesto che la vuole operaia, ignorante, sottoposta, e che la induce a una scelta malsana alla ricerca di un’assenza e di una voce che diventano vita parallela. Forse inventata, o forse più vera del vero. Il metodo di lavorazione è quello che amiamo: una sceneggiatura riscritta giorno per giorno, luoghi veri, persone reali, riprese in sequenza, una recitazione che non è più finzione ma messa in scena di sè stessi. LUCE è per noi una storia di pelle, di voci e fatica, dove tutto è reale ma non tutto è vero.

GEN_

GEN_

GEN_

di Gianluca Matarrese

Festival: Sundance (Official Selection)

Anno: 2024

Paese: Italia /Francia/Svizzera

Durata: 104'

Genere: Documentario

All’ospedale pubblico Niguarda di Milano, il dottor Maurizio Bini ha una missione non convenzionale: trasformare vite attraverso la fertilità e l’affermazione di genere.
Bilanciando i sogni di aspiranti genitori con i percorsi di chi cerca di riconciliarsi con la propria identità di genere, crea uno spazio di accoglienza e autodeterminazione, dove l’umorismo spesso alleggerisce anche i momenti più difficili.
In un contesto politico che mette alla prova l’etica medica, Bini sfida i vincoli imposti dalla società per offrire speranza, umanità e cura, facendo la differenza con competenza e cuore.

Note di regia: 

“GEN_ si concentra su un ospeda le pubblico italiano che fornisce assistenza gratuita per procre azione assistita e terapie di afferma zione di genere. Attraverso le consultazioni nello studio del dottor Bini, che includono pazienti trans e coppie infertili, esploriamo le sfide di un medico e del suo team, costretti a mediare tra giudizio clinico e restrizioni legali sempre più stringenti. Il film affronta dilemmi etici, sociali e giuridici presenti non solo nelle demo crazie occidentali, ma anche a livello globale. Desideri umani come quello di avere un figlio o di affermare profondamente la propria identità di genere cambiando aspetto e nome legale sono universali. Il film si addentra in questi desideri e nelle difficoltà che le persone affrontano per realizzare i propri sogni. Esplora l’intersezione tra aspirazioni individuali e il paesaggio socio-politico spesso rigido e restrittivo, illuminando la determinazione di coloro che navigano queste acque complesse”