LA GIUNTA

LA GIUNTA

LA GIUNTA

di Alessandro Scippa

1975. Maurizio Valenzi diventa il primo sindaco comunista di Napoli, la più grande città del Sud Italia. Attraverso interviste ai protagonisti dell'epoca e materiale di archivio inedito, questa è la storia di un gruppo di donne e uomini che ha cercato di realizzare il sogno di una politica vicina alle persone.

Anno: 2022

Paese: Italia

Durata: 78'

Genere: Documentario

Un sindaco carismatico e una squadra di assessori di grande spessore piantarono i semi di una nuova idea di città, in quel periodo ancora segnata dalle ferite della guerra e da una recente epidemia di colera.
Tuttavia, con il terribile terremoto del 1980 e gli interessi economici della ricostruzione si modificarono profondamente gli equilibri politici e criminali, e il destino di Napoli sarà segnato da nuove forme di organizzazione della camorra che oggi, come allora, continua a condizionare la vita della città. Quella esperienza amministrativa, con la sua specificità umana, i valori civili e gli ideali che la caratterizzarono, rappresentò un momento storico unico, una vicenda che ci può anche far interrogare su come e perché il comunismo italiano, con forti legami sociali e culturali di massa, abbia potuto essere spazzato via insieme ai fantasmi del comunismo reale nel 20mosecolo.
Con le interviste ai protagonisti di quel dream-team e ai figli di quelli che non ci sono più, il film è costruito come un racconto prismatico dove i frammenti di immagini, negli specchi e nelle rifrazioni dell’oggi, nostalgicamente si confrontano con il passato.

Ringraziamo Parallelo 41 produzioni per aver messo a disposizione questa pellicola. 

“La giunta è la storia di un gruppo di donne e uomini che ha cercato di realizzare il sogno di una politica vicina alle persone. […] La giunta si innalza oltre l’autoreferenzialità e si consegna alle giovani generazioni, lasciandoci comprendere quanto feconda, inclusiva e illuminata sia stata l’azione di quel gruppo di uomini e donne sognanti.”

Massimiliano Virgilio / Corriere del mezzogiorno

“Un intenso e commovente confronto a distanza tra generazioni”

Titta Fiore / Il Mattino

Kinetta Spazio Labus: storia di rinascita culturale e cinema appassionato

Kinetta Spazio Labus: storia di rinascita culturale e cinema appassionato

Kinetta Spazio Labus

Storia di rinascita culturale e di cinema appassionato

Dopo mesi di lavoro e sacrifici, nel cuore di Benevento, ha riaperto le porte Kinetta Spazio Labus. Luogo intriso di passione cinematografica e dedizione culturale che fa parte del circuito Arci-Ucca. Kinetta, a partire da luglio 2023, ha intrapreso una straordinaria campagna di raccolta fondi per ristrutturare i suoi spazi. 

Un appello rivolto alla comunità, attraverso una campagna di crowdfunding, che ha invitato tutti coloro che condividono la stessa passione per il progetto e per il cinema a contribuire alla salvaguardia dello spazio culturale. In questo periodo storico e in un territorio come Benevento è fondamentale mantenere viva una realtà sociale, culturale e politica come Kinetta. 

La risposta è stata travolgente, l’intenso afflusso di donazioni ha reso possibile l’inizio dei lavori, coinvolgendo attivamente la comunità, raccogliendo suggerimenti attraverso incontri e interviste, e dimostrando un impegno sincero nel creare uno spazio inclusivo e stimolante. 

Il 23 dicembre, Kinetta ha celebrato la riapertura dello Spazio Labus nella sua sede storica in Piazza Orsini. L’ evento d’inaugurazione, intitolato Incipit, propone un mese di incontri, proiezioni, performance e mostre che hanno dato il via a un nuovo capitolo nella storia di Kinetta. 

Tra le molte iniziative interne a questo evento, un punto cruciale sarà la proiezione dell’intero catalogo de L’Italia che non si vede, rassegna di cinema indipendente e autoriale curata da UCCA. La proiezione di queste pellicole crea un’opportunità unica per gli amanti del cinema,  Kinetta in questo modo crea spazi di resistenza culturale e sociale, rendendo visibile e accessibile un cinema fortemente penalizzato dalla grande distribuzione.

Kinetta ha dimostrato che la cultura può prosperare quando sostenuta dalla volontà e dalla partecipazione collettiva. Il successo della campagna di crowdfunding e la proiezione del Catalogo UCCA de L’Italia che non si vede testimoniano l’importanza della partecipazione collettiva nella promozione della cultura e del cinema. 

Kinetta è più che uno spazio culturale, è il cuore pulsante di una comunità appassionata di cinema

Città come cultura

Arci e Ucca cercano cinque nuovi volontari

I volontari prenderanno parte al programma di Servizio Civile "Città Futura" all'interno del progetto "Città come cultura. Dalla consapevolezza culturale alla contaminazione dei territori"

Hai tra i 18 e i 28 anni?
UCCA e Arci nazionale sono alla ricerca di giovani per lo svolgimento del Servizio Civile Universale!
 
Il progetto, della durata di 12 mesi, si propone di favorire l’accesso e la fruizione della cultura, incluse le persone più vulnerabili, e di promuovere il coinvolgimento attivo di giovani nel mondo della cultura (compresa la cultura cinematografica e dell’audiovisivo) cercando di ridurre le differenze sociali attraverso l’inclusione culturale, educativa e sociale.
 
Il progetto contribuisce alla realizzazione del programma Città Futura attraverso la promozione della fruizione e della creazione della cultura come strumento per combattere la povertà educativa, causa di marginalità e di esclusione sociale.
 
I 10 operatori volontari SCU presteranno servizio nelle 4 sedi previste dal progetto:
 
  • 4 op. volontari presso la sede di ATCL in via della Vasca Navale 56
  • 2 op. volontari presso sede di Fondazione Pastificio Cerere in via degli Ausoni 7
  • 3 op. volontari presso la sede di Arci aps, in via dei Monti di Pietralata 16
  • 2 op. volontari presso la sede di Ucca aps, in via dei Monti di Pietralata 16
Per maggiori informazioni e per candidarsi: 
 

Divine Queer Film Festival all’VIII edizione: aperte le selezioni per i film

Divine Queer Film Festival all’VIII edizione: aperte le selezioni per i film

Divine Queer Film Festival all'VIII edizione: aperte le selezioni per i film

Lungometraggi e cortometraggi a tema genere, diversabilità e migrazioni.

Il Divine Queer Film Festival  si prepara all’ottava edizione aprendo le selezioni per il 2024 che si terrà a Torino nei giorni 17-18-19 maggio 2024 presso Laboratori di Via Baltea. Il festival si caratterizza per la sua prospettiva internazionale con l’obiettivo di dare spazio a film e documentari da tutto il mondo comprendendo sia lungometraggi che cortometraggi. IL DQFF, legato alle tematiche di genere, diversabilità e migrazione, nasce con l’idea di utilizzare il potere del cinema per smantellare stereotipi, pregiudizi, tabù e paure.

“La nostra prospettiva inclusiva sull’esistenza umana va oltre i confini della binarietà di genere e della cisnormatività. Nel contesto della diversabilità fisica e/o mentale, miriamo a evidenziare le diverse abilità e talenti delle persone con “disabilità”, promuovendole come opportunità che offrono una nuova comprensione di noi stess*. Il nostro approccio alla migrazione abbraccia i cambiamenti fisici, mentali, economici e geografici nei luoghi, nei corpi, nelle anime e nelle nazioni. Pertanto, attraversare questi “confini” e “barriere” è al centro della nostra visione queer. Ci auguriamo che le opere in concorso raccontino l’attraversamento di tali confini con una prospettiva evolutiva.”

Questa edizione sarà dedicata a Pippa Bacca (1974 – 2008), artista italiana femminista. Pippa, fu assassinata nel 2008 durante un’azione per la pace di respiro internazionale intitolata “Brides on Tour”. Collaborando con la collega artista Silvia Moro, Pippa intendeva fare l’autostop attraverso il Medio Oriente, culminando a Gerusalemme. Pippa, fu violentata e uccisa in Turchia durante il suo viaggio.

La scadenza per le candidature dei film è il 15 febbraio 2024. I film vanno inviati attraverso la piattaforma di Filmfreeway (https://filmfreeway.com/DivineQueerFilmFest). I film selezionati saranno annunciati il 15 marzo 2024. Tutti i film devono includere sottotitoli in inglese (nei formati word/rtf/txt) come requisito minimo, e l’inclusione di sottotitoli in italiano è considerata un valore aggiunto.

L’edizione 2024 vedrà per la prima volta nella storia del festival l’assegnazione di 3 premi, tra i quali il premio UCCA/ARCI:

  • Premio della Giuria  – 500€
  • Premio del Pubblico – 500€
  • Premio UCCA/ARCI  – 500€
  • Premio Divino  – Ogni anno, la direzione artistica assegna un premio a un film, istituzione, individuo o associazione che incarna eccezionalmente e in modo originale la visione del Festival)

Palestina con altri occhi: la campagna ARCI per raccontare l’occupazione

Palestina con altri occhi: la campagna ARCI per raccontare l’occupazione

Palestina con altri occhi: la campagna ARCI per raccontare l'occupazione

Ucca si unisce ad ARCI proponendo film e documentari che riportino lo sguardo di chi subisce, per una pace giusta

Attraverso la campagna Palestina: con altri occhi. Visioni, parole, suoni per una pace giusta Arci, e con essa Ucca, si propone di raccontare l’occupazione mettendo al centro inanzitutto la grande cultura del popolo palestinese fornendo ai circoli e comitati gli strumenti e il supporto per costruire iniziative e incontri: “È proprio con gli occhi della cultura che vogliamo discutere, informare e confrontarci per avere spunti interpretativi, raccontare l’occupazione con lo sguardo di chi la subisce, aiutare a capire le conseguenze della situazione ed i suoi concreti effetti sulla società palestinese, su quella israeliana e sull’intero medio oriente.”

Arci offre un pacchetto di segnalazioni di autori, libri, film, artisti sfruttabili nell’ambito delle iniziative (https://www.arci.it/palestina-con-altri-occhi/ ). Ucca propone da parte sua film e documentari che possano aiutare ad approfondire il tema del conflitto creando un ponte con la realtà palestinese troppo poco conosciuta. Il film 200 metri di Ameen Nayfeh, premio del pubblico alle giornate degli autori è disponibile da subito per proiezioni a prezzo concordato (50 euro oltre iva a passaggio) grazie alla collaborazione tra Ucca e I Wonder.

Mustafa e sua moglie Salwa vivono in Palestina, in due paesi distanti solo duecento metri, ma divisi dalla barriera di separazione israeliana. Alla sera, quando tutto diventa buio, Mustafa accende una luce sul suo balcone per augurare la buonanotte alla moglie e ai figli che sono dall’altra parte e che, a loro volta, rispondono con un segnale. Quando però uno dei suoi figli è vittima di un incidente, all’uomo non resta che precipitarsi al checkpoint dove gli viene negato l’accesso, senza margine di trattativa. Disperato, chiede aiuto a un contrabbandiere per oltrepassare il muro: i duecento metri si trasformano in un’odissea di duecento chilometri, alla quale si uniscono altri viaggiatori determinati a superare e sconfiggere quella barriera.

Come funziona?

  1. I circoli e comitati interessati dovranno contattare la persona referente regionale della campagna; laddove la persona referente regionale non sia stata ancora individuata, i circoli ed i comitati possono intanto scrivere alla mail conaltriocchi@arcinazionale.it;
  2. lɜ referenti regionali concorderanno con la cabina di regia nazionale disponibilità delle proposte e di eventuali relatori per le iniziative;
  3. per le richieste dei film a costo agevolato di 50 euro si prega di aggiungere alla mail anche l’indirizzo di UCCA: presidenza@ucca.it; 
  4. una volta che le iniziative saranno organizzate e definite, vi preghiamo di darne comunicazione inviandone notizia alla mail conaltriocchi@arcinazionale.it allegando se possibile la locandina dell’evento, per consentire all’ufficio comunicazione nazionale di valorizzare al massimo le iniziative e mapparle;
  5. per la grafica degli eventi si prega di utilizzare la linea grafica nazionale della campagna (tutti i materiali sono scaricabili QUI).

Di seguito altri titoli consigliati che sotto richesta UCCA provvederà a rendere disponibili.

STRIPLIFE – GAZA IN A DAY di Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Andrea Zambelli (distribuzione: Lab80)

THIS IS MY LAND… HEBRON di Giulia Amati e Stephen Natanson

ERASMUS IN GAZA di Chiara Avesani, Matteo Delbò

SARURA di Nicola Zambelli, Ita 2022, 80’, documentario (distribuito da Open DDB)

AMIRA di Mohamed Diab, Egitto | Giordania 2021 98’, drammatico

BYE BYE TIBERIAS di Lina Soualem

PALESTINA PER PRINCIPIANTI di Francesco Merini (libero)

THE GATEKEEPERS – I GUARDIANI DI ISRAELE di Dror Moreh

IL PARADISO PROBABILMENTE di Elia Suleiman

ONE MORE JUMP di Emanuele Gerosa

LA STRADA DEI SAMOUNI di Stefano Savona

IL TEMPO CHE CI RIMANE di Elia Suleiman

IL GIARDINO DEI LIMONI di Eran Riklis

PER UNO SOLO DEI MIEI DUE OCCHI di Avi Mograbi

ANA ARABIA di Amos Gitai

NIGHTMARE OF GAZA di Farah Nabulsi (libero)

THE PRESENT di Farah Nabulsi (Netflix)

L’Italia che non si vede 2023

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LUNGOMETRAGGI

Documentario

regia di Tizza Covi, Rainer Frimmel

Documentario

regia di Valentina Bertani

Documentario

regia di Andrea Segre, Stefano Collizzolli, Matteo Calore

Documentario

regia di Francesco Patierno

Documentario

regia di Mattia Colombo, Gianluca Matarrese 

Documentario

regia di Erik Gandini 

Documentario (?)

regia di Alessandro Comodin

Documentario

regia di Davide Rizzo, Marzia Toscana 

Documentario

regia di Sophie Chiarello

regia di enrico ghezzi, alessandro gagliardo

BONUS TRACKS

regia di Daniele Gaglianone 

regia di Maria Arena 

regia di Dan Bensadoun, Luigi Caggiano, Marcello Enea Newman, Daniele Tinti

regia di Alessandro Scippa

i wonder classics

regia di Jean Eustache 

regia di Derek Jarman 

regia di Nicolas Philibert 

Premio Zavattini

Cortometraggio

regia di Federica Quani 

Cortometraggio

regia di Lorenzo Spinelli

Cortometraggio

regia di Sara Parentini

Cortometraggio

regia di Giovanni Montagnana 

Cortometraggio

regia di Davide Crudetti

Cortometraggio

regia di Lorenzo Conte

Cortometraggio

regia di Caterina Biasiucci

Cortometraggio

regia di Marco Signoretti

Cortometraggio

regia di Alice Sagrati 

Essere e avere (Être et avoir)

Essere e avere (Être et avoir)

Essere e avere (Être et avoir)

di Nicolas Philibert

Con Georges Lopez

Anno: 2002

Paese: Francia

Durata: 101'

Francia, Auvergne, dipartimento di Puy Le Dome. La zona è talmente isolata che sopravvive l’istituzione della “classe unica”, dove si ritrovano bambini la cui età copre l’intero ciclo scolastico delle elementari. Il maestro del documentario Nicolas Philibert ritrae un insegnante prossimo alla pensione che segue tutti i suoi alunni cercando di trasmettere, oltre a un po’ di sapere generale, anche qualche insegnamento etico e civico, dal rispetto reciproco all’inutilità della violenza. Essere e avere rappresenta l’insolito caso di un documentario diventato un inaspettato Blockbuster in Francia, vincitore del Premio César e miglior documentario agli European Film Award nel 2002. Il regista francese ha recentemente confermato tutto il suo talento vincendo l’Orso d’Oro alla Berlinale 2023 con Sur l’Adamant, un documentario che racconta il grande lavoro di un centro per malattie mentali che galleggia sulla Senna.

Wittgenstein

Wittgenstein

Wittgenstein

di Derek Jarman

Con Michael Gough, Tilda Swinton, Karl Johnson

Anno: 1993

Paese: UK

Durata: 75'

La biografia del filosofo Ludwig Wittgenstein viene raccontata da Derek Jarman in modo unico e stravagante in questo piccolo ma geniale film, l’ultimo lavoro di fiction del cineasta inglese prima della sua scomparsa, a causa dell’AIDS, nel 1994. Jarman, artista militante per i diritti LGBTQ+, mette in scena il padre della filosofi a del linguaggio rappresentando visivamente i suoi ragionamenti, i teoremi, l’avversione per il mondo accademico e la lotta per vivere liberamente la propria sessualità, in un film gioiosamente queer sia nella forma che nel contenuto. A supporto del regista inglese un grande cast, tra cui va sottolineata la presenza della sua musa per eccellenza, Tilda Swinton, nella parte della stravagante Lady Ottoline Morrell, e i magnifici costumi di Sandy Powell, stilista poi vincitrice di tre premi Oscar. Wittgenstein torna in sala, in versione restaurata, in occasione del suo trentennale della sua prima alla Berlinale, dove si aggiudicò il Teddy Bear Award come miglior fi lm a tematica LGBTQ+.

La maman et la putain

La maman et la putain

La maman et la putain

di Jean Austache

Con Bernadette Lafont, Jean-Pierre Léaud, Françoise Lebrun, Isabelle Weingarten

Anno: 1973

Paese: Francia

Durata: 218'

Alexandre è un giovane e pigro disoccupato francese che trascorre le sue giornate sorseggiando caffè a Saint-Germain-des-Prés. Alexandre non ha problemi a farsi mantenere dalla più matura Marie, che ha una piccola boutique, con cui intrattiene una relazione di tipo aperto. Un giorno il giovane incontra un’infermiera, Veronica, giovane e squattrinata come lui. E, nonostante la ragazza sia inizialmente po’ interdetta dal comportamento per nulla passionale di Alexandre, i due finiscono per innamorarsi e fare l’amore durante un’assenza di Marie. Fra i tre presto si innesca un pericoloso e complesso rapporto, che oscilla tra la tenerezza, la gelosia e la disperazione.

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Sono passati cinquant’anni da quando La maman et la putain è stato proiettato al festival di Cannes vincendo il Grand Prix della Giuria. Il cinema non è più stato lo stesso e il film di Jean Eustache è stato da allora considerato il più grande film francese del dopo 1968. Dopo la morte del regista nel 1981, questo capolavoro è diventato quasi invisibile. Restituito al grande pubblico in versione restaurata al Festival di Cannes del 2022, il fi lm che celebra la Nouvelle Vague arriva finalmente nelle sale nel suo 50esimo anniversario.

IL MARE CHE NON MUORE

IL MARE CHE NON MUORE

IL MARE CHE NON MUORE

di Caterina Biasiucci

Premio Zavattini 2020

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 12'

Genere: Documentario

Ada è una donna anziana. Nuota nel mare calmo e si abbandona. L’acqua le riporta alla memoria le immagini della sua vita: la giovinezza, il suo unico amore, la nascita della figlia. La fi ne del matrimonio è vissuta come un lutto e solo l’amore per la fi glia sarà in grado di farle ritrovare la speranza perduta attraverso un dialogo costante tra presente e passato. Nel mare, immenso grembo materno, la donna recupera sé stessa.