Nottefonda

Nottefonda

Nottefonda

di Giuseppe Miale Di Mauro

Festival: Festa del Cinema di Roma – Sezione Freestyle

Anno: 2024

Paese: Italia

Durata: 86'

Genere: Fiction

Ciro è un uomo allo sbando dopo la perdita della moglie. Vuole trovare chi l’ha investita e uccisa sulla strada di notte. Ogni notte. In questa ricerca ha perduto sé stesso, il senso del tempo
e la possibilità di far vivere una vita normale al figlio Luigi, tredicenne, un ragazzino costretto a crescere in fretta per trattenere il padre dalla discesa negli inferi.
Una via crucis dell’elaborazione di un lutto difficile da superare. Ma il loro destino è già scritto, e durante l’ultima Nottefonda dovranno affrontarlo.

Note di regia: 

Volevo raccontare Napoli come una città universale dove collocare il mio protagonista e la sua storia umana. Farlo vagare in una
città notturna, piena di gru del porto, di rumori di muletti in azione, di container pronti a partire, di sabbia nera
del vulcano e mare grigio d’inverno, di cavalcavia isolati e di strade periferiche e buie. E poi un’auto, quella di Ciro, che
le percorre. Sullo sfondo: il Natale che illumina le
case degli altri e mette tristezza a chi non ha niente da festeggiare. La macchina da presa fissa, senza orpelli o esercizi di stile, inquadrature strette sui volti dei protagonisti (padre e figlio an
che nella vita) per catturarne emotività e fragilità, cercando di lasciare fuori dalla narrazione ogni spiegazione, ogni naturalismo.

No other land

No other land

No other land

di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal

Festival: Berlinale, EFA Miglior Documentario,Toronto International Film Festival, Premio Oscar Miglior Documentario

Anno: 2024

Paese: Norvegia/Palestina

Durata: 95'

Genere: Documentario

Basel Adra, un giovane attivista palestinese di Masafer Yatta, combatte fin dall’infanzia contro l’espulsione di massa della sua comunità da parte dell’occupazione israeliana. Basel documenta la graduale cancellazione di Masafer Yatta, mentre i soldati dell’IDF distruggono le case delle famiglie: il più grande atto di trasferimento forzato mai effettuato nella Cisgiordania occupata. Nel dramma, Basel incrocia il suo cammino con Yuval, un giornalista israeliano che si unisce alla sua lotta, e per oltre mezzo decennio combattono insieme contro l’espulsione, avvicinandosi sempre di più.
Il legame è segnato dalla profonda disuguaglianza tra loro: Basel, che vive sotto una brutale occupazione militare, e Yuval, libero e senza restrizioni.

Note di regia: 

Premiato alla Berlinale 2024, agli EFA (European Film Awards) 2024 e vincitore come Miglior documentario agli Oscar 2025, questo film, realizzato da un colletti vo palestinese-israeliano di quattro giovani attivisti, è stato co-creato du rante i tempi più bui e spaventosi della regione, come atto di resistenza crea tiva contro l’Apartheid e come ricerca di un cammino verso l’uguaglianza e la giustizia. Meritoriamente distribuito da Wanted Cinema, gode del patrocinio di Amne sty International Italia e del sostegno di Medici Senza Frontiere.

Canone effimero

Canone effimero

Canone effimero

di Gianluca e Massimiliano De Serio

Festival: 75^ Berlinale (Forum - Menzione Speciale Documentary Award), Biografilm (Concorso Internazionale)

Anno: 2024

Paese: Italia

Durata: 86'

Genere: Documentario

Canone Effimero è un viaggio alla scoperta di un’Italia nascosta, invisibile, lontana dalle narrazioni correnti. I protagonisti di questa immersione sono singole persone o piccole comunità remote che lottano contro l’estinzione dei propri orizzonti simbolici: nei gesti di costruttori solitari di antichi strumenti o nelle voci di cantori di canti polivocali del passato. Questi sono i segni di una resistenza culturale e i fili misteriosi di un tessuto esistenziale, frammenti ritrovati di un ipotetico codice per la sopravvivenza con l’entroterra italiano fatto di volti, voci e storie. Gli strumenti antichi si collegano alla natura e all’ordine celeste, rappresentando anche l’incontro del Mediterraneo con l’Africa e l’Oriente. Il film mette in luce le tradizioni polifoniche di varie regioni italiane, sfidando la marginalizzazione di queste culture e ricentrandole attraverso un approccio visivo ispirato alle icone bizantine e all’arte medievale.

Note di regia: 

Di fronte alla tendenza a limare via i margini, con Canone
Effimero proviamo a ri-centrare il nostro sguardo su un paesaggio
poco visto o raccontato. Corpi e paesaggi sono legati in “quadri”, in formato 1:1. I volti sono come icone bizantine o miniature medievali, la composizione rifugge il naturalismo del documentario,si avvicina alla statuaria o alla pittura.
Il film vive così di ritratti autonomi, reperti disseppelliti e portati alla luce, pagine illustrate di un diario collettivo, un fragile codice da completare.

Il tempo negato

Il tempo negato

Il tempo negato

di Maurizio Dall'Acqua

Festival: Napoli Nord Film Festival

Anno: 2025

Paese: Italia

Durata: 20'

Genere: Documentario

Un giovane autore indaga sull’evento che ha cambiato per sempre la sua famiglia: la morte improvvisa del nonno Nino. Tornando nel suo paese in Campania insieme a Luisa, la nonna e compagna immaginaria, è guidato nella ricer ca delle cause di questa prematura scomparsa dalle riprese che lo stesso Nino ha girato prima di morire e dai ricordi frammentati dei cinque figli che ha lasciato.

La figura umana

La figura umana

La figura umana

di Giulia Claudia Massacci

Festival: Asincronie – Festival internazionale di cinema documentario e di fotografia di Sassari

Anno: 2025

Paese: Italia

Durata: 24'

Genere: Documentario

Perché e come guardiamo gli animali? È pos sibile utilizzare i materiali d’archivio come se fossero la testimonianza involontaria di uno sguardo? Archiviare è in qualche modo il gesto di colle zionare gesti. Attraverso il montaggio di fram menti di documentari, cinegiornali e video promozionali il film vuole rendere visibile la complessità e la stratificazione di una relazio ne che più consideriamo naturale e data, più si rivela frutto di processi economici e politi ci, dunque culturali, analoghi al mondo degli umani.

Riccardo I

Riccardo I

Riccardo I

di Federica Cozzio

Festival: 75^ Berlinale (Forum - Menzione Speciale Documentary Award), Biografilm (Concorso Internazionale)

Anno: 2025

Paese: Italia

Durata: 21'

Genere: Documentario

Attraverso materiali d’archivio, il film raccon ta la storia del legame tra un uomo, Vittorio, e una barca, il Riccardo I. La loro relazione si sviluppa nel contesto dei profondi cambia menti che hanno interessato il mare Adriati co e i suoi litorali nel Novecento, segnando la fine dell’antica civiltà della vela. Da bambino, Vittorio è mozzo sulla barca del padre; da an ziano, sente il bisogno di preservare il mondo della sua infanzia. Con ostinata determinazio ne, decide di restaurare da solo il Riccardo I, l’ultima imbarcazione del suo tipo, dedicando si a questa impresa fino alla morte.

 

La canzone della terra

La canzone della terra

La canzone della terra

di Margreth Olin

Festival: Toronto International Film Festival

Anno: 2023

Paese: Norvegia

Durata: 90'

Genere: Documentario

Il padre della regista fa da guida attraverso le più suggestive vallate norvegesi, dove è cresciuto e dove più generazioni si sono susseguite vivendo a stretto contatto con la natura, per sopravvivere. I suoni della terra si armonizzano alla perfezione creando una sinfonia unica che accompagna questo viaggio mozzafiato nel paesaggio e nella memoria.
Olin ritorna nella parte occidentale della Norvegia per trascorrere un po’ di tempo con suo padre, 84 anni, seguendo le orme dei genitori e la loro storia d’amore e di vita.

Note di regia: 

I metri di ghiacciaio che si ritirano anno dopo anno ci danno
la misura dell’inesorabile scorrere del tempo, oltre che dell’agonia del paesaggio naturale soffocato dalla presenza umana. Solo il cinema può raccogliere e custodire la memoria di
chi ha vissuto un rapporto più armonico e corretto con l’ambiente che ci ospita: è questo il grande monito del film
che la regista Margreth Olin ha realizzato con la complicità di suo padre.
Visivamente ipnotico, il suo sguardoci porta a osservare – e non solo ad ascoltare – la melodia della terra, una canzone in cui la bellezza della musica (il meraviglioso, stordente paesaggio
del grande nord) si sposa a parole di dolore e denuncia.
Selezionato dalla Norvegia come miglior film internazionale agli Oscar 2024, il film è un documentario epico e maestoso, che vanta Liv Ullmann e Wim Wenders tra i produttori esecutivi.

Smoke Sauna – I segreti della sorellanza

Smoke Sauna – I segreti della sorellanza

Smoke sauna - I segreti della sorellanza

di Anna Hints

Festival: Sundance Film Festival

Anno: 2023

Paese: Estonia/Finlandia/Islanda

Durata: 89'

Genere: Documentario

Nel buio di una sauna di fumo, alcune donne condividono i loro segreti e le esperienze più intime. Grazie a un forte senso di comunione, lavano via la vergogna intrappolata nei loro corpi e recuperano le forze.
Presentato in anteprima al Sundance Film Festival nel 2023, dove ha vinto il premio per la Miglior Regia, e in molti festival in ternazionali, Smoke Sauna: i segreti della sorellanza è stato giudicato il Miglior documentario agli European Film Awards 2023.

Note di regia: 

Il film si ispira alla cultura della mia terra di origine, le regioni nel sud-est dell’Estonia, e agli insegnamenti profondi di mia nonna, di etnia võro.
Smoke Sauna: i segreti della sorellanza è un’ode a questo luogo sacro nel quale le donne per generazioni hanno dato alla luce i propri figli, hanno lavato i corpi dei defunti e si sono curate.
Spero che questo film possa rappresentare un invito a un viaggio collettivo che passa attraverso la vulnerabilità e l’accettazione di sé, nel quale ogni voce viene ascoltata e valorizzata, e dove la cura e la crescita personale passano attraverso l’abbraccio della sorellanza.

FUORI CAMPO – filmakkers per il sociale

FUORI CAMPO - filmmakers per il sociale

Partecipa al progetto di ARCI Movie fino al 12 novembre

UCCA è partner della seconda edizione di Fuori Campo – Filmmaker per il sociale, il progetto promosso da Arci Movie e dedicato a giovanɜ registɜ under 35 che vogliono raccontare il reale attraverso il cinema.

L’iniziativa, che si svolgerà a Napoli tra novembre 2025 e febbraio 2026, propone una residenza artistica gratuita articolata in tre fasi – formazione, produzione e post-produzione – per la realizzazione di tre cortometraggi documentari dedicati a realtà del terzo settore attive sul territorio, tra cui la cooperativa “Le Lazzarelle”, la cooperativa Dedalus e Atelier Remida Campania.

Grazie alla collaborazione con UCCA, Fuori Campo si apre alla rete nazionale dei circoli cinematografici, ampliando la diffusione dei film realizzati e promuovendo un cinema sociale e partecipato, capace di generare riflessione e cambiamento.

Il progetto è curato da Arci Movie con la direzione artistica di Daniele Gaglianone.
Le candidature sono aperte fino alle ore 14 del 12 novembre 2025.

Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili su www.arcimovie.it

CINECULT: noleggio e diritti​

CINECULT: noleggio e diritti

Secondo appuntamento del progetto Cinecult

Perché parlare di noleggio e diritti?

Spesso pensiamo che organizzare una proiezione significhi semplicemente “mettere un film” e invitare il pubblico. Ma non è così semplice. Dietro ogni evento pubblico ci sono regole ben precise: diritto d’autore, licenze di proiezione, permessi SIAE, adempimenti fiscali.

Questo secondo appuntamento di formazione del progetto CINECULT nasce per fare chiarezza: cosa serve davvero per proiettare legalmente un film? A chi rivolgersi? Quali sono le differenze tra uso privato e pubblico? E quali strumenti esistono per circoli e associazioni?

Conoscere i diritti significa tutelare gli autori, operare nella legalità e garantire sostenibilità ai nostri progetti culturali. Solo così il cinema può continuare ad essere un vero strumento di partecipazione e cittadinanza.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

  • 12-16 novembre 2025: Via Emilia Doc Fest – Modena
  • 27-29 novembre 2025: Strati della Cultura – Piacenza