Palestina con altri occhi: la campagna ARCI per raccontare l’occupazione

Palestina con altri occhi: la campagna ARCI per raccontare l’occupazione

Palestina con altri occhi: la campagna ARCI per raccontare l'occupazione

Ucca si unisce ad ARCI proponendo film e documentari che riportino lo sguardo di chi subisce, per una pace giusta

Attraverso la campagna Palestina: con altri occhi. Visioni, parole, suoni per una pace giusta Arci, e con essa Ucca, si propone di raccontare l’occupazione mettendo al centro inanzitutto la grande cultura del popolo palestinese fornendo ai circoli e comitati gli strumenti e il supporto per costruire iniziative e incontri: “È proprio con gli occhi della cultura che vogliamo discutere, informare e confrontarci per avere spunti interpretativi, raccontare l’occupazione con lo sguardo di chi la subisce, aiutare a capire le conseguenze della situazione ed i suoi concreti effetti sulla società palestinese, su quella israeliana e sull’intero medio oriente.”

Arci offre un pacchetto di segnalazioni di autori, libri, film, artisti sfruttabili nell’ambito delle iniziative (https://www.arci.it/palestina-con-altri-occhi/ ). Ucca propone da parte sua film e documentari che possano aiutare ad approfondire il tema del conflitto creando un ponte con la realtà palestinese troppo poco conosciuta. Il film 200 metri di Ameen Nayfeh, premio del pubblico alle giornate degli autori è disponibile da subito per proiezioni a prezzo concordato (50 euro oltre iva a passaggio) grazie alla collaborazione tra Ucca e I Wonder.

Mustafa e sua moglie Salwa vivono in Palestina, in due paesi distanti solo duecento metri, ma divisi dalla barriera di separazione israeliana. Alla sera, quando tutto diventa buio, Mustafa accende una luce sul suo balcone per augurare la buonanotte alla moglie e ai figli che sono dall’altra parte e che, a loro volta, rispondono con un segnale. Quando però uno dei suoi figli è vittima di un incidente, all’uomo non resta che precipitarsi al checkpoint dove gli viene negato l’accesso, senza margine di trattativa. Disperato, chiede aiuto a un contrabbandiere per oltrepassare il muro: i duecento metri si trasformano in un’odissea di duecento chilometri, alla quale si uniscono altri viaggiatori determinati a superare e sconfiggere quella barriera.

Come funziona?

  1. I circoli e comitati interessati dovranno contattare la persona referente regionale della campagna; laddove la persona referente regionale non sia stata ancora individuata, i circoli ed i comitati possono intanto scrivere alla mail conaltriocchi@arcinazionale.it;
  2. lɜ referenti regionali concorderanno con la cabina di regia nazionale disponibilità delle proposte e di eventuali relatori per le iniziative;
  3. per le richieste dei film a costo agevolato di 50 euro si prega di aggiungere alla mail anche l’indirizzo di UCCA: presidenza@ucca.it; 
  4. una volta che le iniziative saranno organizzate e definite, vi preghiamo di darne comunicazione inviandone notizia alla mail conaltriocchi@arcinazionale.it allegando se possibile la locandina dell’evento, per consentire all’ufficio comunicazione nazionale di valorizzare al massimo le iniziative e mapparle;
  5. per la grafica degli eventi si prega di utilizzare la linea grafica nazionale della campagna (tutti i materiali sono scaricabili QUI).

Di seguito altri titoli consigliati che sotto richesta UCCA provvederà a rendere disponibili.

STRIPLIFE – GAZA IN A DAY di Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Andrea Zambelli (distribuzione: Lab80)

THIS IS MY LAND… HEBRON di Giulia Amati e Stephen Natanson

ERASMUS IN GAZA di Chiara Avesani, Matteo Delbò

SARURA di Nicola Zambelli, Ita 2022, 80’, documentario (distribuito da Open DDB)

AMIRA di Mohamed Diab, Egitto | Giordania 2021 98’, drammatico

BYE BYE TIBERIAS di Lina Soualem

PALESTINA PER PRINCIPIANTI di Francesco Merini (libero)

THE GATEKEEPERS – I GUARDIANI DI ISRAELE di Dror Moreh

IL PARADISO PROBABILMENTE di Elia Suleiman

ONE MORE JUMP di Emanuele Gerosa

LA STRADA DEI SAMOUNI di Stefano Savona

IL TEMPO CHE CI RIMANE di Elia Suleiman

IL GIARDINO DEI LIMONI di Eran Riklis

PER UNO SOLO DEI MIEI DUE OCCHI di Avi Mograbi

ANA ARABIA di Amos Gitai

NIGHTMARE OF GAZA di Farah Nabulsi (libero)

THE PRESENT di Farah Nabulsi (Netflix)

L’Italia che non si vede 2023

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LUNGOMETRAGGI

Documentario

regia di Tizza Covi, Rainer Frimmel

Documentario

regia di Valentina Bertani

Documentario

regia di Andrea Segre, Stefano Collizzolli, Matteo Calore

Documentario

regia di Francesco Patierno

Documentario

regia di Mattia Colombo, Gianluca Matarrese 

Documentario

regia di Erik Gandini 

Documentario (?)

regia di Alessandro Comodin

Documentario

regia di Davide Rizzo, Marzia Toscana 

Documentario

regia di Sophie Chiarello

regia di enrico ghezzi, alessandro gagliardo

BONUS TRACKS

regia di Daniele Gaglianone 

regia di Maria Arena 

regia di Dan Bensadoun, Luigi Caggiano, Marcello Enea Newman, Daniele Tinti

regia di Alessandro Scippa

i wonder classics

regia di Jean Eustache 

regia di Derek Jarman 

regia di Nicolas Philibert 

Premio Zavattini

Cortometraggio

regia di Federica Quani 

Cortometraggio

regia di Lorenzo Spinelli

Cortometraggio

regia di Sara Parentini

Cortometraggio

regia di Giovanni Montagnana 

Cortometraggio

regia di Davide Crudetti

Cortometraggio

regia di Lorenzo Conte

Cortometraggio

regia di Caterina Biasiucci

Cortometraggio

regia di Marco Signoretti

Cortometraggio

regia di Alice Sagrati 

Essere e avere (Être et avoir)

Essere e avere (Être et avoir)

Essere e avere (Être et avoir)

di Nicolas Philibert

Con Georges Lopez

Anno: 2002

Paese: Francia

Durata: 101'

Francia, Auvergne, dipartimento di Puy Le Dome. La zona è talmente isolata che sopravvive l’istituzione della “classe unica”, dove si ritrovano bambini la cui età copre l’intero ciclo scolastico delle elementari. Il maestro del documentario Nicolas Philibert ritrae un insegnante prossimo alla pensione che segue tutti i suoi alunni cercando di trasmettere, oltre a un po’ di sapere generale, anche qualche insegnamento etico e civico, dal rispetto reciproco all’inutilità della violenza. Essere e avere rappresenta l’insolito caso di un documentario diventato un inaspettato Blockbuster in Francia, vincitore del Premio César e miglior documentario agli European Film Award nel 2002. Il regista francese ha recentemente confermato tutto il suo talento vincendo l’Orso d’Oro alla Berlinale 2023 con Sur l’Adamant, un documentario che racconta il grande lavoro di un centro per malattie mentali che galleggia sulla Senna.

Wittgenstein

Wittgenstein

Wittgenstein

di Derek Jarman

Con Michael Gough, Tilda Swinton, Karl Johnson

Anno: 1993

Paese: UK

Durata: 75'

La biografia del filosofo Ludwig Wittgenstein viene raccontata da Derek Jarman in modo unico e stravagante in questo piccolo ma geniale film, l’ultimo lavoro di fiction del cineasta inglese prima della sua scomparsa, a causa dell’AIDS, nel 1994. Jarman, artista militante per i diritti LGBTQ+, mette in scena il padre della filosofi a del linguaggio rappresentando visivamente i suoi ragionamenti, i teoremi, l’avversione per il mondo accademico e la lotta per vivere liberamente la propria sessualità, in un film gioiosamente queer sia nella forma che nel contenuto. A supporto del regista inglese un grande cast, tra cui va sottolineata la presenza della sua musa per eccellenza, Tilda Swinton, nella parte della stravagante Lady Ottoline Morrell, e i magnifici costumi di Sandy Powell, stilista poi vincitrice di tre premi Oscar. Wittgenstein torna in sala, in versione restaurata, in occasione del suo trentennale della sua prima alla Berlinale, dove si aggiudicò il Teddy Bear Award come miglior fi lm a tematica LGBTQ+.

La maman et la putain

La maman et la putain

La maman et la putain

di Jean Eustache

Con Bernadette Lafont, Jean-Pierre Léaud, Françoise Lebrun, Isabelle Weingarten

Anno: 1973

Paese: Francia

Durata: 218'

Alexandre è un giovane e pigro disoccupato francese che trascorre le sue giornate sorseggiando caffè a Saint-Germain-des-Prés. Alexandre non ha problemi a farsi mantenere dalla più matura Marie, che ha una piccola boutique, con cui intrattiene una relazione di tipo aperto. Un giorno il giovane incontra un’infermiera, Veronica, giovane e squattrinata come lui. E, nonostante la ragazza sia inizialmente po’ interdetta dal comportamento per nulla passionale di Alexandre, i due finiscono per innamorarsi e fare l’amore durante un’assenza di Marie. Fra i tre presto si innesca un pericoloso e complesso rapporto, che oscilla tra la tenerezza, la gelosia e la disperazione.

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Sono passati cinquant’anni da quando La maman et la putain è stato proiettato al festival di Cannes vincendo il Grand Prix della Giuria. Il cinema non è più stato lo stesso e il film di Jean Eustache è stato da allora considerato il più grande film francese del dopo 1968. Dopo la morte del regista nel 1981, questo capolavoro è diventato quasi invisibile. Restituito al grande pubblico in versione restaurata al Festival di Cannes del 2022, il fi lm che celebra la Nouvelle Vague arriva finalmente nelle sale nel suo 50esimo anniversario.

IL MARE CHE NON MUORE

IL MARE CHE NON MUORE

IL MARE CHE NON MUORE

di Caterina Biasiucci

Premio Zavattini 2020

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 12'

Genere: Documentario

Ada è una donna anziana. Nuota nel mare calmo e si abbandona. L’acqua le riporta alla memoria le immagini della sua vita: la giovinezza, il suo unico amore, la nascita della figlia. La fi ne del matrimonio è vissuta come un lutto e solo l’amore per la fi glia sarà in grado di farle ritrovare la speranza perduta attraverso un dialogo costante tra presente e passato. Nel mare, immenso grembo materno, la donna recupera sé stessa.

L’ANGELO DELLA STORIA

L'ANGELO DELLA STORIA

L'ANGELO DELLA STORIA

di Lorenzo Conte

Premio Zavattini 2020

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 15'

Genere: Documentario

11 Settembre 1973. A un giovane cecchino della giunta militare viene affidata la missione di porre fine all’assedio de La Moneda uccidendo il Presidente Salvador Allende, asserragliato al suo interno. L’ascolto alla radio dell’ultimo, improvvisato discorso del Presidente destabilizzerà le sue certezze.

LO CHIAMAVANO CARGO

LO CHIAMAVANO CARGO

LO CHIAMAVANO CARGO

di Marco Signoretti

Premio Zavattini 2020

Anno: 2020

Paese: Italia

Durata: 15'

Genere: Documentario

Italia, fine anni ’60. In un villaggio del Mezzogiorno arrivano due forestieri: il primo ha una cinepresa, il secondo ha una pistola. Attraversando quella terra desolata, i due avranno un’occasione insperata per cambiare il corso della storia.

COMUNISTI

COMUNISTI

COMUNISTI

di Davide Crudetti

Premio Zavattini 2021

Anno: 2021

Paese: Italia

Durata: 20'

Genere: Documentario

Il 3 febbraio del 1991 veniva sciolto per sempre il Partito Comunista Italiano. Quattro mesi dopo, nascevo io. Praticamente, mentre io nascevo, il comunismo in Italia, e nell’Occidente tutto, non esisteva già più. Durante tutta la mia crescita però, nella casa dove crescevo, rimanevano di lui dei segni inequivocabili legati al passato dei miei genitori. Del comunismo sembra non esserci più traccia, eppure sento che qualcosa di lui continua a rimanermi attaccato addosso. I miei genitori erano comunisti. E io? Io che cosa sono?

HEIMAT

HEIMAT

HEIMAT

di Giovanni Montagnana

Premio Zavattini 2021

Anno: 2021

Paese: Italia

Durata: 20'

Genere: Documentario

A metà tra il documentario e l’installazione artistica, Heimat, a partire dalla frammentazione creativa delle Ultime lettere da Stalingrado, una raccolta di lettere scritte nel dicembre 1942 da soldati tedeschi assediati nella sacca di Stalingrado, è un’indagine sensoriale ed universale di quell’oggetto così misterioso che è il ricordo di Casa: un oggetto miste-
rioso, sfuggente, sempre sull’orlo della dissolvenza. In Heimat convivono la pasta di vecchi fi lm di famiglia, pennellate di colore e residui chimici della pellicola in decomposizione. Una realtà che diventa onirica, quasi allucinazione. Le immagini e i suoni in Heimat esprimono tutta la loro materialità, il loro essere oggetti segnati dal tempo, consumati e rovinati. Un’esperienza cinematografica estremamente sensoriale per riflettere sul ricordo, su ciò che ci lega ai nostri affetti, su tutto ciò che chiamiamo Casa. In una parola: il nostro Heimat.